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Il Giornale Megève vista da Ginevra

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Megève vista da Ginevra

« Sessanta chilometri e una frontiera amministrativa separano due mondi che ne fanno uno solo. »

I

Sessanta chilometri e tre stagioni

Ginevra e Megève formano, per chi sa guardare, un solo territorio. Sessanta chilometri separano il quai Wilson dal villaggio savoiardo, e il passaggio della frontiera franco-svizzera a Saint-Julien-en-Genevois non cambia nulla nella fluidità del paesaggio: la catena del Monte Bianco appare all'uscita della valle dell'Arve, e Megève si apre come una terrazza alta su quella catena.

La distanza, in fondo, è psicologica più che geografica. Molte famiglie basate a Ginevra — per ragioni fiscali, professionali, scolastiche — hanno la loro residenza invernale a Megève. Vivono in due case, ma in una sola geografia.

II

Il ritmo del venerdì-domenica

Da ottobre ad aprile, un protocollo si installa. I venerdì pomeriggio, le partenze si susseguono: uscita di scuola a Ginevra alle 15:30, arrivo chalet a Megève alle 17. La domenica sera, il ritorno inverso, spesso più tardivo — lo sci si conclude al calare della notte. La Maison Vehira serve questo ritmo con precisione orologera.

Per gli ospiti che non effettuano essi stessi questi tragitti, il servizio include spesso il ritiro dei figli a scuola, l'attesa allo chalet per i ritorni del pomeriggio, e l'accompagnamento agli appuntamenti della sera. L'inverno a Megève visto da Ginevra è, più di un soggiorno, una traslazione della vita quotidiana in altitudine.

III

Quando Watches & Wonders incontra la fine della stagione sciistica

In aprile, due stagioni si incrociano. La stagione sciistica si conclude a Megève — gli impianti chiudono progressivamente, gli chalet si svuotano. Ma in parallelo, il Salone Watches & Wonders apre a Ginevra, tra fine marzo e inizio aprile, e concentra l'intera industria orologera sulla riva destra.

Molte famiglie legate ai due universi — quelle che possiedono a Megève e che lavorano nell'orologeria o nella banca privata a Ginevra — vivono allora una cadenza particolare: ultimi weekend di sci a Megève durante la settimana, presenza a Ginevra durante il Salone, talvolta con andate e ritorni giornalieri. La Maison organizza queste alternanze con la doppia conoscenza dei due versanti.

IV

L'altra porta: il traforo del Monte Bianco

Per chi guarda Megève da Ginevra, l'altra direzione è altrettanto essenziale. Il traforo del Monte Bianco, a quarantacinque minuti da Megève, apre su Courmayeur, poi sull'Italia — Milano in tre ore, il Piemonte in due. Una parte della clientela ginevrina possiede residenze o aziende sul versante italiano; il passaggio per Megève diventa allora una tappa, talvolta una sosta di qualche giorno.

Questo triangolo Ginevra-Megève-Milano, che la Maison Vehira ora articola, traccia la dorsale dell'estensione alpina e italiana del suo servizio. A ogni stagione la sua direzione privilegiata. A ogni famiglia il suo ritmo.

Territori evocati