FR EN IT
VEHIRA
FR EN IT
Il Giornale Da una Riviera all'altra

6 minuti

Da una Riviera all'altra

« Tre ore di costa ligure tra Cap-Ferrat e Portofino, e un solo mondo di ville, banchine e discrezione. »

I

Una frontiera che non lo è

A Ventimiglia, una dogana senza doganieri. Qualche minuto di attesa, talvolta nessuno, ed è l'Italia — lo stesso mare, gli stessi pini, le stesse corniche tagliate nella stessa pietra. La Riviera non si ferma alla frontiera francese; cambia soltanto lingua.

Geograficamente, climaticamente, culturalmente, la costa continua. Da Saint-Tropez a Portofino, mille chilometri di una stessa abitazione del paesaggio — ville Belle Époque, giardini sospesi, porti a mezzaluna. Le famiglie che possiedono a Cap-Ferrat hanno spesso un palazzo a Portofino, o viceversa. La Maison Vehira, lavorando tra le due, non opera una giunzione: accompagna una continuità.

II

Il ritmo delle due Riviere

Le due Riviere hanno il loro picco in estate. Da giugno a settembre, palace pieni, porti saturi, ville affittate a notte. Il Festival di Cannes a maggio e il Gran Premio di Monaco a fine maggio aprono la stagione; Cannes Lions, Jazz à Juan, il Ballo della Croce Rossa prolungano l'alta stagione; il Monaco Yacht Show e le Voiles de Saint-Tropez la chiudono a fine settembre. Ottobre cade di colpo.

La differenza si gioca sulle stagioni di spalla. La Riviera francese mantiene un'attività fuori-estate — Monaco resta abitata tutto l'anno, il Country Club e il Casinò girano, il Rolex Masters sveglia aprile, e il Principato tiene il suo rango in ogni stagione. Portofino, invece, si chiude quasi interamente da ottobre a maggio — un villaggio che iberna. Molti dei nostri ospiti abitano l'una e l'altra secondo questo gradiente: presenza lunga sul versante francese, soggiorni intensi su quello ligure.

III

Tre modi di attraversare

Da Nizza a Portofino, tre itinerari. La corniche ligure — la SS1, l'antica Aurelia — passa per Sanremo, Imperia, Savona, Genova. Quattro ore, talvolta cinque secondo la stagione, ma l'occhio è ricompensato: il mare sempre a destra, i villaggi a strapiombo a sinistra. La Maison la propone per i viaggi contemplativi, o quando l'autostrada satura.

L'A10 — l'Autoroute des Fleurs sul versante francese, l'Autostrada dei Fiori su quello italiano — riduce il tragitto a due ore e mezza. Corre nell'entroterra, per tunnel e viadotti, e consegna Portofino più rapidamente di quanto l'ardore non vorrebbe. È la via pratica, scelta per gli arrivi vincolati.

L'elicottero, infine. Quindici-venti minuti da Cap-d'Ail. La Maison regola i trasferimenti terrestri ai due capi — passerella eliporto a Ventimiglia o a Genova, poi vettura per l'arrivo finale. Gli arrivi a Portofino per questa via sfuggono al traffico estivo, che può trasformare gli ultimi chilometri in ore.

IV

Una sola lingua, parlata in due

La Maison Vehira è bilingue per costruzione. I suoi chauffeur in stagione a Portofino parlano italiano; quelli che salgono da Nizza passano alla lingua avvicinandosi a Ventimiglia. Le conferme di appuntamento, le conversazioni con i concierge, i protocolli di accoglienza — tutto circola senza pausa.

Questa continuità non è un dettaglio logistico: è la condizione perché una famiglia possa vivere, come ha sempre vissuto, su entrambi i lati della frontiera senza mai esserne tenuta. È quanto apporta la Maison — la possibilità di non accorgersi di aver cambiato paese.